Essa è legata a regole non ancora riconosciute dal mondo accademico scientifico, essendo la sua applicazione connessa, alla capacità interpretativa dei segni iridologici di chi opera. D'altro canto, anche se per questa ragione viene ancora classificata nella famiglia delle medicine "naturali”, non per questo la sua capacità diagnostica e i benefici derivanti da questo metodo d'indagine, può essere considerata inferiore di altri sistemi di diagnosi, appartenenti a “scienze ufficiali”.
Sono decine di milioni le persone in tutta Europa che reputano la visita iridologica uno strumento sicuramente valido per comprendere maggiori informazioni sullo stato di salute del proprio corpo e quindi aumentare le possibilità di spiegare meglio quello che accade nell'organismo, imparando a conoscerlo meglio. L'iridologia si fonda su criteri piuttosto rigidi e definiti dalla stessa ricerca moderna ed avrebbe pieno diritto di essere categorizzata tra i sistemi e le metodiche della medicina ortodossa. La conferma di come moltissimi dottori e primari ospedalieri, siano al contempo iridologi, spiega come una buona fetta della scienza medica ufficiale reputi che la pratica iridologica non solo funzioni, ma consenta di raggiungere risultati dove spesso i trattamenti tradizionali si arenano.
Il fatto che questa disciplina non sia ancora interamente accettata dal Mondo accademico e clinico non può etichettare come “inutile”, una pratica che invece ha dimostrato di migliorare il grado di salute di numerosissimi pazienti.
L'integrazione tra la medicina considerata ufficiale e le scienze definite “alternative” è fondamentale nel percorso di conoscenza dell'uomo e può essere considerata la giusta chiave interpretativa per la salute di quest'ultimo.
Se non si comprendesse o non si accettasse l'accesso olistico dell‘iridologia, essa resteraà per sempre distaccata dalla moderna clinica, con l'osticità e le preclusioni di sempre. Viceversa,
un' "apertura" verso la visione unitaria dell’uomo, schiuderà le porte ufficiali a questa scienza e non solo a questa, con cospicui benefici per tutta la collettività.
A garanzia di tutti i soggetti che vorranno sottoporsi a una mappatura iridologica personalizzata, esiste comunque un codice di comportamento al quale ogni operatore è tenuto ad uniformarsi.
Esiste quindi un protocollo unico ed inequivocabile che consente certezza all'interno e garanzia all'esterno.

La fase operativa
La "visita iridologica" consta di tre parti:
La prima è il contatto. Occorrerà spiegare al paziente in cosa consiste l'indagine e come questa avvenga. Successivamente verrà mostrata una topografia semplificata delle iridi, e fare una anamnesi generale.

La rilevazione iridologica eè un esame fondato su parametri rigidi e variabili, induttivi e deduttivi. essa consiste nella lettura e successiva interpretazione elaborativa di taluni segni presenti sull'iride, sulla congiuntiva e sulla sclera ( quella che corrisponde alla parte bianca dell'occhio).
Questa non serve a diagnosticare una malattia, ma ad osservare e rilevare l'integrità del tessuto, il livello di salute, la debolezza innata, la reazione ai trattamenti ed all'ambiente, la costituzione, la capacità di recupero, gli squilibri bio-chimici nel corpo (Jensen).
Ed ancora, come ricorda Bernard Jensen, padre fondatore di questa disciplina: "Possiamo definire l'iridologia come una scienza di analisi delle condizioni riflesse nell'iride, corrispondenti a patologie nel corpo. Il valore più grande dell'iridologia è quello di permettere la scoperta di modifiche cliniche e fisiologiche nel corpo, molto prima dell'apparizione del complesso specifico dei sintomi che potrebbero essere classificati e definiti come una malattia".

Gli strumenti di rilevazione iridologica
Nel nostro centro Heliantus, viene utilizzato un iridoscopio che va da 10 a 40 ingrandimenti, dotato di una telecamera che riprende e ferma le immagini dei vari quadranti dell'iride destra e sinistra in modo da permettere anche al paziente, una volta registrate, di visualizzarle. Durante questa fase saranno evidenziate, grazie alla conoscenza dell'iridologo delle specifiche mappe, su cui verranno evidenziati particolari segni e colori che l'iride e la sclera mostrano in quel momento della vita del paziente.
Questa metodica infatti, permetterà di poter controllare le immagini anche a distanza di tempo, di poter eseguire altre foto della zona interessata e di metterle quindi a confronto, riuscendo in questo modo ad marcare eventuali diversità. A differenza di tanti trattamenti medici, la rilevazione eseguita dall'iridologo non è per nulla invasiva.
Non sarà quindi necessario applicare alcun liquido nell'occhio, ma sopportare solo per qualche secondo, una piccola luce che illumina la parte che si deve fotografare.

Rossella Racanelli

www.heliantus.it